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OPEL

“Wir Leben Autos”, noi viviamo auto. Tre semplici parole che racchiudono la filosofia di Opel, un brand la cui passione e il cui entusiasmo sono stati essenziali la sua crescita e il suo sviluppo. La storia della casa automobilistica Opel trae le sue origini in settori e ambiti del tutto differenti dal mondo automotive. Fondamentale è stato il viaggio di Adam Opel a Parigi dove è iniziata la sua carriera nel campo delle macchine da cucire. Questo gli ha permesso di acquisire conoscenze, capacità e competenze che si rivelano indispensabili quando, nel 1862, prese la decisione di intraprendere una propria attività di progettazione e produzione delle stesse. Nel 1868 il business decollò permettendo ad Adam Opel di trasferire la sua officina in uno stabilimento a Rüsselsheim, di assumere i primi collaboratori e di raggiungere un successo del tutto inaspettato. Lo spirito imprenditoriale, la voglia di crescere e l’inventiva sono elementi che non sono mai mancati al fondatore della società, così come ai suoi figli, dai quali nacque l’idea di estendere il proprio spazio di azione alle biciclette. La determinazione della famiglia assunse un ruolo determinante, tale da far assumere all’azienda un ruolo di leadership nella produzione di biciclette prima nel mercato tedesco, poi a livello globale. Sfortunatamente, a seguito della morte di Adam Opel nel 1895 e della crisi del settore industriale, nel 1899 la famiglia decide di diversificare ulteriormente il proprio business, concentrandosi sul mondo automotive. “Auto a motore brevettato Opel, sistema Lutzmann”: è questo il nome della prima auto progettata e prodotta dalla casa automobilistica. Inoltre, la famiglia tedesca non si limita solamente alla produzione dei veicoli ma partecipa anche a gare di automobilismo sportivo, ottenendo numerose vittorie. La crescita è così sostenuta da portare il brand, nel giro di pochi anni, a detenere una quota di mercato pari al 37,5%. Nel 1909 viene prodotta la cosiddetta “Doktorwagen”, l’automobile del dottore, a due posti con una potenza dai 4 agli 8 CV; solo 3 anni dopo viene presentato un veicolo dai 40 ai 100 CV. Vengono sviluppate auto da corsa, tra le quali il veicolo che ha raggiunto un elevatissimo trionfo nel Gran Prix del 1913, e viene inaugurata la prima pista a Sud di Rüsselsheim. L’innovazione continua a essere l’elemento sul quale la famiglia Opel costruisce le sue attività: rinnovamento della struttura, introduzione dei processi con catena di montaggio e alleanze sono le azioni che hanno permesso alla casa tedesca di divenire nel 1928 la maggiore produttrice di automobili in Germania. La sua posizione di leadership ha attratto così tanto la General Motors che, nel 1929, acquisisce l’80% della Società Adam Opel AG (il 20% rimanente viene acquisito nel 1931). Un ulteriore obiettivo raggiunto da Opel in questi anni è stato la fondazione di una società di assicurazioni e di una banca, la “Banca Opel”, per finanziare l’acquisto dell’auto. Sfortunatamente, lo sviluppo di Opel, così come quello di molte altre industrie tedesche, è stato costretto a subire una forte battuta d’arresto con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale: viene vietata la produzione di auto per passeggeri, vengono ordinate produzioni di attrezzature militari, viene distrutta parzialmente la fabbrica di Rüsselsheim e totalmente quella di Brandeburgo e l’impianto di produzione della Kadett viene inviato come risarcimento all’Unione Sovietica. Al termine della Guerra le opere da compiere sia di ricostruzione sia di ripresa della produzione furono molte: la prima Opel del dopoguerra fu un camion “Blitz” presentata nel 1946, mentre lo stabilimento di Rüsselsheim torna ad essere operativo solo nel 1950. A partire da questi anni, inizia la produzione delle più celebri automobili del mondo automotive: si fa riferimento alla Rekord P2, che ha registrato un numero di 755.000 esemplari venduti, ai modelli di lusso Kapitän, Admiral e Diplomat nel 1964, alla Opel GT. Nel frattempo si inaugura un nuovo stabilimento a Bochum che nel 1966 festeggia la produzione della milionesima Kadett. Le principali innovazioni però vengono implementate a partire dagli anni Sessanta: viene montato un motore diesel sul modello Opel GT e la cintura di sicurezza diventa un elemento di serie per tutti i modelli. Fondamentali sono l’apertura di un nuovo stabilimento a Saragozza per la produzione della celebre Opel Corsa (1982) e gli importanti traguardi in campo ambientale: Opel infatti è la prima casa automobilistica ad utilizzare vernici ecologiche a base acquosa e catene di riciclaggio per le plastiche, eliminando i materiali pericolosi quali amianto e cadmio (1990). Cessata la produzione della Kadett nel 1991, le succedono una serie di altri veicoli: Astra, la prima auto Opel dotata del c.d. “Opel Safety System”; Frontera, il primo fuoristrada della società; Vectra B, a partire dalla quale tutte le auto vengono dotate di Air Bag anteriori; Zafira, la prima della fascia di furgoni compatti; Opel Agila, la prima monovolume. Gli studi proseguono affinché la società possa mantenere elevati i suoi standard e creare un’immagine all’avanguardia. Nel 2003 vengono presentate due differenti tipologie di motori: la prima a diesel, dotata di tecnologia CDTI common-rail, e la seconda a benzina, con tecnologia TWINPORT in un’ottica di risparmio di carburante. Proprio in questo anno, inizia anche la fase di collaudo del combustibile a idrogeno. Il 2006 è un anno molto importante per Opel. Viene aperto il nuovo centro di progettazione a Rüsselsheim e la nuova Corsa riceve 5 stelle dal Euro NCAP, il catalizzatore di nuove iniziative per la valutazione del livello di sicurezza delle vetture più diffuse in Europa. Nel 2008 Opel presenta il suo nuovo modello al Salone Internazionale dell’auto di Londra, Insignia. Con un design unico ed elegante e dotata di una tecnologia avanzata, Insignia si presenta come un’importante innovazione per la società che le permette di guadagnarsi il titolo di auto dell’anno 2009, durante il quale vengono celebrati i 110 anni dalla prima auto prodotta dal marchio. Purtroppo la crisi economico-finanziaria di questi anni ha determinato una forte instabilità del mercato con conseguenti difficoltà per la società. Per queste ragioni, GM dichiara fallimento e Opel riceve numerosi aiuti dal governo tedesco. Fortunatamente, il 5 gennaio 2011 la società viene nuovamente iscritta nel registro delle imprese come società per azione. Inizia questo anno il restyling della Opel Corsa mentre in occasione della 64° edizione del Salone dell’auto di Francoforte vengono presentate quattro anteprime mondali: il coupé Opel Astra GTC, Opel Zafira Tourer, l’ultima generazione di Opel Combo e il prototipo RAKe. Dal 2012 al 2014 sono stati diversi gli avvenimenti, i traguardi raggiunti e i riconoscimenti ottenuti dal marchio. Il 2012 è segnato da eventi quali le anteprime mondiali al Salone di Ginevra del nuovo SUV sub-compatto Mokka e dalla Astra OPC e, in occasione del 150° anno di attività, dal ritorno sul circuito automobilistico con la nuova Opel ADAM. Nel 2013 Opel fa il suo debutto nel mercato dei crossover premium con la Opel Insignia Country Tourer e presenta una gamma di motori benzina e diesel, nel rispetto della normativa Euro 6, in grado di ridurre tempi e costi. Inoltre, l’anno si conclude con l’ottenimento degli “Autonis Award” e “Red Dot Design Award” per la ADAM e, all’inizio del 2014, del premio Readers Choice. Una simile apertura dell’anno non poteva non essere di buon auspicio: nei mesi successivi, infatti, vengono presentate la Opel Astra OPC Extreme, la Mokka, la Meriva, la KARL, la Corsa di 5° generazione e la sportiva ADAM S.

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