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ALFA ROMEO ALFA ROMEO GIULIETTA

Descrizione Modello :
Parlare di Giulietta non significa solamente far riferimento a un'automobile: Giulietta è storia, è eleganza, è società. Nata nel corso degli anni Cinquanta, la Giulietta diventa fin da subito una delle auto principali non solo di Alfa Romeo ma dell’intera storia automobilistica italiana, il cui fascino, la cui eleganza ma al tempo stesso il cui spirito sportivo le hanno permesso di diventare una vera e propria icona. Molte sono state le versioni e le modifiche apportate all’auto, le ultime proprio nel 2016. Vediamo quali sono stati i cambiamenti più evidenti: nel 1954 fa il suo debutto la Giulietta Sprint, in anticipo rispetto alla berlina a causa di un rallentamento nella sua produzione. LO SAPEVI CHE: al momento della sua presentazione la Giulietta Sprint era disponibile solamente in 200 esemplari mentre successivamente, grazie all’elevato successo, fu prodotta su vasta scala, raggiungendo un totale di più di 24.000 auto vendute? Con una potenza di 65 CV a 6000 giri/min, la coupé raggiunge i 165km/h, ha uno stile elegante e al tempo stesso sportivo; un mix in perfetto equilibrio che ha portato all’auto un successo senza precedenti. Solamente un anno dopo, nel 1955 nasce la berlina Alfa Romeo, la celebre Giulietta, riprodotta in più di 131.000 esemplari (tra il 1955 e il 1964) e con una potenza di 53 CV a 5500 giri/min. LO SAPEVI CHE: sulla copertina del primo numero della rivista Quattroruote, mandato in pubblicazione nel 1956, era raffigurata una Giulietta rossa? Derivata dalla Giulietta Sprint, la Giulietta vuole imporsi come un’auto comoda ma anche molto elegante, prestazionalmente molto efficiente, in grado di raggiungere i 145 km/h e più compatta e squadrata rispetto alla versione Sprint. Nello stesso anno viene presentata un’altra versione del modello Giulietta, la Spider. LO SAPEVI CHE: la vettura inizialmente è stata prodotta solo per l’importatore di auto europee Max Hoffman? Lo sapevi che molti registi e creativi hanno trovato nella Giulietta Spider, così come in molte altre auto marchiate Alfa Romeo, fonte di ispirazione, talvolta facendo della stessa la protagonista delle proprie opere? Prestazionalmente uguale alla Sprint, la Spider si presenta come La decappottabile degli anni Cinquanta, prodotta in più di 17.000 esemplari. Nel 1957 fa la sua apparizione all’autodromo di Monza l’ultima delle auto presentate nel periodo post-bellico: la Giulietta T.I. (Turismo Internazionale). Quest’ultima è una versione intermedia tra la Spider e la Sprint da un lato e la Giulietta dall’altro. È infatti una berlina come la Giulietta ma presenta alcune differenze estetiche come le luci più alte e l’assenza della freccia stilizzata sul cofano. L’innovazione più importante è sicuramente la comparsa sul cruscotto del contagiri. Dal punto di vista prestazionale, la Giulietta T.I. vanta una potenza di 65 CV a 6150 giri/min, riuscendo a raggiungere una velocità massima di 155 km/h. Presentandosi come un’auto molto comoda e compatta, ma mantenendo il carattere sportivo, grintoso e competitivo riesce a raggiungere livelli di vendita superiori rispetto alla Giulietta Sprint e Spider, pari a più di 92.000 esemplari. Gli anni Sessanta sono altrettanto positivi per Alfa Romeo che allarga la famiglia Giulietta con vetture prestazionalmente sempre più potenti ma le cui vendite sono state decisamente ridotte. Infatti, a fronte di soli 200 esemplari venduti, la Giulietta SZ “Coda Tronca”, con una potenza di 98 CV a 6500 giri/min, è in grado di raggiungere i 200 km/h. Esteticamente mostra notevoli differenze rispetto ai modelli che hanno debuttato negli anni Cinquanta: si tratta di una coupé dalle forma allungata e dai tratti decisamente molto meno spigolosi. L’aspetto caratteristico è proprio la parte posteriore dell’auto troncata in maniera netta dalla quale deriva il nome “Coda Tronca”. La forma tipicamente ovoidale di questi anni delinea anche le successive versioni della Giulietta Sprint: si può far riferimento infatti alla Giulietta Sprint Speciale alla quale, diversamente dalla SZ, manca il posteriore tronco, mantenendo invece una forma più allungata. Dal punto di vista prestazionale, sicuramente questa versione è molto più potente (97 CV a 9500 giri/min), ma il suo successo è stato molto ridotto rispetto alla versione originale (più di 1200 esemplari venduti). Dopo anni di ostacoli e difficoltà a cui far fronte, grazie all’intervento di Finmeccanica e all’acquisto da parte del Gruppo Fiat, Alfa Romeo ritorna sul mercato rinnovata e più forte di prima, presentando la nuova Giulietta, un incontro tra tecnologia, innovazione, dinamicità e sportività ma anche eleganza, raffinatezza. Il tutto in perfetta sintonia con la storica immagine che accompagna il modello. Con una massima attenzione ai dettagli, il modello presenta tratti tipicamente di Alfa Romeo, come gli inserti Rosso Alfa sul paraurti anteriore o il frontale, in grado di ricordare l’originale Giulietta e al tempo stesso mostrando un design del tutto nuovo. Con un cambio automatico a doppia frizione, il sistema Start&Stop e Efficent Drive per garantire il rispetto dell’ambiente, i servizi Uconnect Live che permettono una connessione in tempo reale su traffico, tempo, notizie e molto altro, l’impianto Hi-Fi Bose Sound System che oltre ai diffusori principali vanta di un subwoofer e di una cassa centrale sul cruscotto, il sistema di controllo D.N.A. (Dynamic, Natural e All-Weather) la nuova Giulietta è pura tecnologia. Dal punto di vista prestazionale, vanta una potenza che varia dai 120 ai 240 CV per modelli in benzina, dai 120 ai 175 CV Diesel e dai 120 CV GPL 1.4. Alfa Romeo decide di soddisfare ogni esigenza prevedendo quattro diversi allestimenti: Giulietta, Super, Veloce e Business, riuscendo così a recuperare il suo prestigio internazionale e a imporsi sul mercato dell’automotive italiano.

Allestimento

giulietta 1.4 turbo impression gpl 120cv 2015
giulietta 1.6 jtdm progression 120cv 2015
giulietta 1.6 jtdm business 120cv 2015
giulietta 1.6 jtdm sprint 120cv 2015
giulietta 1.6 jtdm distinctive 120cv 2015
giulietta 1.6 jtdm exclusive 120cv 2015
giulietta 2.0 jtdm sprint 150cv e6 2015
giulietta 2.0 jtdm business 150cv 2015
giulietta 2.0 jtdm distinctive 150cv e6 2015
giulietta 2.0 jtdm exclusive 150cv e6 2015
giulietta 2.0 jtdm sprint 175cv tct 2015
giulietta 2.0 jtdm exclusive 175cv tct e6 2015
giulietta 1.4 turbo riders 120cv 2014
giulietta 1.4 turbo moving 120cv 2014
giulietta 1.4 turbo progression gpl 120cv e6 2014
giulietta 1.4 turbo riders gpl 120cv 2014
giulietta 1.4 turbo moving gpl 120cv 2014
giulietta 1.4 t. distinctive gpl 120cv e6 2014
giulietta 1.4 t. sprint gpl 120cv 2014
giulietta 1.4 t. m.air sprint 150cv 2014
giulietta 1.4 t. m.air sprint 170cv tct 2014
giulietta 1750 turbo quadr.verde 240cv tct 2014
giulietta 1.6 jtdm riders 2014
giulietta 1.6 jtdm moving 2014
giulietta 1.6 jtdm sprint 2014
giulietta 2.0 jtdm sprint 150cv 2014
giulietta 2.0 jtdm distinctive 175cv tct e5+ 2014
giulietta 2.0 jtdm sprint 175cv tct 2014
giulietta 2.0 jtdm exclusive 175cv tct e5+ 2014
giulietta 1.4 tb impression 105cv e6 2013
giulietta 1.4 tb progression 105cv e6 2013
giulietta 1.4 turbo progression 120cv e6 2013
giulietta 1.4 turbo veloce 120cv 2013
giulietta 1.4 turbo veloce gpl 120cv 2013
giulietta 1.4 t. distinctive 120cv e6 2013
giulietta 1.4t m.air distinctive 170cv tct e6 2013
giulietta 1.4t m.air distinctive 170cv e6 2013
giulietta 1.4 t. m.air exclusive 170cv e6 2013
giulietta 1.4 t. m.air exclusive 170cv tct e6 2013
giulietta 1.6 jtdm progression e5+ 2013
giulietta 1.6 jtdm veloce 2013
giulietta 1.6 jtdm business e5+ 2013
giulietta 1.6 jtdm business 2013
giulietta 1.6 jtdm distinctive e5+ 2013
giulietta 1.6 jtdm exclusive e5+ 2013
giulietta 2.0 jtdm veloce 140cv 2013
giulietta 2.0 jtdm distinctive 150cv e5+ 2013
giulietta 2.0 jtdm exclusive 150cv e5+ 2013
giulietta 1.4 tb giulietta 105cv 2012
giulietta 1.4 tb progression 105cv 2012
giulietta 1.4 turbo giulietta gpl 120cv 2012
giulietta 1.4 turbo progression gpl 120cv 2012
giulietta 1.4 t. distinctive gpl 120cv 2012
giulietta 1.4 turbo giulietta 120cv 2011
giulietta 1.4 turbo progression cl 2011
giulietta 1.4 t. m.air progression cl 170cv 2011
giulietta 1.4 t. m.air progression 170cv tct 2011
giulietta 1.4 t. m.air distinctive 170cv tct 2011
giulietta 1.4 t. m.air exclusive 170cv tct 2011
giulietta 1.4 t. m.air exclusive 170cv 2011
giulietta 1.6 jtdm (2) giulietta 2011
giulietta 1.6 jtdm (2) progression cl 2011
giulietta 1.6 jtdm (2) exclusive 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) progression cl 140cv 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) exclusive 140cv 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) progression cl 170cv 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) progression tct 170cv 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) distinctive tct 170cv 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) exclusive 170cv 2011
giulietta 2.0 jtdm (2) exclusive tct 170cv 2011
giulietta 1.4 turbo progression 2010
giulietta 1.4 t. distinctive 120cv 2010
giulietta 1.4 t. m.air progression 170cv 2010
giulietta 1.4 t. m.air distinctive 170cv 2010
giulietta 1750 tbi quadr.verde 235cv 2010
giulietta 1.6 jtdm 2 progression 2010
giulietta 1.6 jtdm (2) distinctive 2010
giulietta 2.0 jtdm 2 progression 140cv 2010
giulietta 2.0 jtdm (2) distinctive 140cv 2010
giulietta 2.0 jtdm 2 progression 170cv 2010
giulietta 2.0 jtdm (2) distinctive 170cv 2010

ALFA ROMEO

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ALFA ROMEO

La storia di Alfa Romeo non può di certo essere considerata tra le più semplici e positive: le difficoltà e le crisi sono state gli elementi che hanno segnato l'intero sviluppo del “Biscione” ma queste le ha permesso di crescere e di affermarsi tra i principali marchi italiani dell'automotive. Alfa Romeo nasce come Società Italiana Automobili Darraq, fondata a Napoli nel 1906 dal Cavalier Ugo Stella, amministratore delegato della stessa società. Quasi immediato è il suo trasferimento nella zona Portello di Milano, una delle più famose sedi originarie nel territorio lombardo. Fin da subito però sorgono i primi problemi: quella che era un'idea innovativa, intraprendente e brillante deve affrontare la grande crisi economica, iniziata nel 1909, che porta alla modifica della ragione sociale, nel tentativo di risollevare le sorti societarie. Tale rettifica viene registrata il 24 giugno 1910, dalla quale origina l'A.L.F.A., l'Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Purtroppo le difficoltà continuano, impedendo alla società di raggiungere quell'equilibrio finanziario necessario per la sua sopravvivenza all'interno di un ambiente sociale, economico e politico che, nel frattempo, diventava sempre più turbolento e instabile a causa della Prima Guerra Mondiale. I successi registrati in questi anni, tra i quali degno di nota è il progetto della 24 HP, la prima auto storica marchiata A.L.F.A. dell’italiano Giuseppe Merosi, non impediscono al brand di entrare in crisi a seguito di una mancata commessa statale che ne causa lo scioglimento anticipato, affidato alla Banca Italiana di Sconto. Fortunatamente, una serie di eventi permettono di far fronte a tali problematiche e portano alla nascita di quella che oggigiorno è conosciuta come Alfa Romeo. Infatti, negli anni dello scioglimento di A.L.F.A., un giovane imprenditore napoletano, Nicola Romeo, aveva fondato la Società Ing. Nicola Romeo & C. e costruito il proprio stabilimento proprio nella zona Portello. A seguito di un'ingente commessa statale per la produzione di proiettili, l'officina Romeo deve necessariamente ampliare le sue strutture. La Bis decide così di acquisire le azioni di A.L.F.A. e di cederne il controllo proprio alla Società Ing. Nicola Romeo &C. Nel 1918 nasce la Società Anonima Italiana Nicola Romeo &C., maggiormente conosciuta come Alfa Romeo. Nonostante inizialmente la produzione fosse tutt'altro che automobilistica, la crescita risulta fin da subito inarrestabile. Al termine della Grande Guerra, Alfa Romeo debutta nel mondo automotive, presentando la RL progettata da Giuseppe Merosi e la Gran Premio Tipo P2 di Vittorio Jano, estende la sua attività anche alla produzione di motori aeronautici e di veicoli industriali e si impone sul mercato come un brand di prestigio e di notorietà internazionale. Il clima italiano però, così come quello degli altri paesi europei, continua ad essere molto critico, la Seconda Guerra Mondiale è alle porte e Alfa Romeo non riesce a ripagare i cospicui debiti. La crisi incombe nuovamente sulla società che, nel 1933, viene acquistata dall'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) e viene nominato un nuovo direttore generale, Ugo Gobbato. Nel 1935, sostenuto dal governo, Gobbato tenta di risollevare l’azienda, trasformandone il business da impresa "artigianale" a grande industria militarizzata e affidando la produzione di veicoli alla Scuderia Ferrari. Queste azioni, se da un lato hanno in parte snaturato la società, dall'altro hanno dato origine a leggende della storia automobilistica come la 6C 2300, 6C 2500, 8C 2300 e 8C 2900 B, successi così importanti da permettere alla Alfa Romeo di affrontare la crisi apportata dalla Seconda Guerra Mondiale e di dare origine ad una nuova epoca. Il periodo post-bellico, infatti, si apre con la nomina di Pasquale Gallo, al posto di Ugo Gobbato (assassinato nel 1945), e di Orazio Satta Puliga, come principale progettista. Nonostante le iniziali complicazioni a far riprendere il business, con l'avvento degli anni Cinquanta Alfa Romeo raggiunge livelli di sviluppo inaspettati: le "Alfette" 158 e 159 partecipano ai primi due Campionati del Mondo della Formula 1, viene presentato il progetto "Alfa Sud" e debuttano la 1900 e le rinomate Giulia e Giulietta. Inoltre, gli anni Sessanta segnano per "Il Biscione" due avvenimenti estremamente importanti: la costruzione dello stabilimento produttivo più grande della casa automobilistica ad Arese, in provincia di Milano, e l'apertura della pista di Balocco. LO SAPEVI CHE: nell'area dove si trovava lo stabilimento produttivo di Arese, dismesso qualche anno fa, ora sorge il museo Alfa Romeo? Lo sapevi che nel museo si possono trovare tutte le auto che hanno segnato la storia di A.L.F.A. e di Alfa Romeo? Lo sapevi che sono in mostra anche tutte le automobili che hanno gareggiato sui più importanti circuiti del mondo? Per l'ennesima volta nella storia di Alfa Romeo, a periodi di crescita e successo corrispondono fasi di regresso. La crisi energetica del 1973 e la complessa situazione economica, politica, sociale e sindacale minano alla stabilità dell'azienda a un punto tale da rendere le fondamenta della stessa in pericolo: l'intervento di Finmeccanica, seppur radicale, è necessario per garantirle stabilità. Pertanto, nel 1986 Alfa Romeo viene ceduta al Gruppo Fiat, decisione al seguito della quale vengono lanciati sul mercato modelli come la 164 e 155, la 156, 147, 8C Competizione, Mito e Giulietta. Di nuovo, Alfa Romeo riparte da capo, dalla moderna e sportiva 4C e dal grande rilancio previsto dal nuovo gruppo Fiat Chrysler Automobiles.

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