Alimentazione doppia per una mobilità pulita

alimentazione doppia

Se fino a questo momento le auto ibride e le auto a GNC (gas naturale compresso) condividevano solo il fine di una mobilità più sostenibile, adesso questi due sistemi si integrano per ottenere soluzioni sempre più efficienti grazie all’omologazione da parte del MIT, Ministero Infrastrutture e Trasporti, del sistema di alimentazione doppia ibrido (elettrico / benzina) + metano. Il sistema è stato elaborato su una Toyota C-HR Hybrid 1.8.

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A portarlo a termine, le aziende Ecomotive Solutions e Autogas Italia di Modena, entrambe del gruppo Holdim, specialista nella calibrazione motore, in collaborazione con Snam4Mobility (controllata di Snam, operante nella promozione della mobilità a gas naturale e biometano).

Perché esultare per l’alimentazione doppia benzina/elettrico più metano?

La notizia può rappresentare un punto di svolta importante nella corsa alla riduzione dell’emissione di agenti inquinanti e le motivazioni per cui sorridere non sono poche.

Sotto l’aspetto strettamente ambientale, sono due le ragioni principali: la riduzione di CO2 e l’avvento del biometano. Infatti, la nuova tecnologia permette una riduzione della CO2 del 24% rispetto alla soluzione ibrida tradizionale benzina/elettrico.

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Inoltre, il biometano non rappresenta più una novità e il report di NGVA Europe ne è una prova. Nel 2019, infatti, il 17% del metano utilizzato nel trasporto proveniva da rifiuti organici e scarti agroalimentari e la diffusione di questa soluzione non sembra arrestarsi. Questo risultato ha permesso un calo del 40% delle emissioni rispetto ai veicoli a benzina e un -20% rispetto al gas naturale “tradizionale”. A confermarne la bontà si è espressa anche Legambiente durante il webinar “Vere rinnovabili nei trasporti”, analizzando i vari tipi di alimentazione sostenibile.

Nell’ambito considerato, l’Italia rappresenta un modello virtuoso, attestandosi al secondo posto per quantità di biometano utilizzato nel trasporto.

Infine, si sottolineano gli aspetti più strettamente legati al consumo che potrebbero incentivarne l’adozione: la presenza di una maggiore rete distributiva rispetto ad altre soluzioni come l’auto elettrica e la convenienza da un punto di vista economico. Infatti, la soluzione proposta permetterebbe una riduzione di spesa del 50% di carburante.

Grazie all’omologazione dell’ibrido a metano un altro passaggio verso una mobilità 100% green è stato compiuto. Ora bisogna attendere come risponderà il mercato e quali saranno i suoi sviluppi in termini di diffusione. Per adesso le motivazioni per sorride non mancano.

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Alimentazione doppia per una mobilità pulita ultima modifica: 2020-06-18T17:32:00+02:00 da Luca Fachechi

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