Auto elettriche in Italia: la situazione attuale

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Nel 2020 il mercato dell’automotive, come tanti altri, ha subito perdite ingenti a causa della diffusione della pandemia e molti veicoli tradizionali sono rimasti invenduti. La vendita di auto elettriche, invece, non si è arrestata. Al contrario, ha avuto un incremento anche in Italia dove sono stati registrati dati positivi per l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa, seppur meno incoraggianti rispetto ai Paesi del Nord Europa.

Un po’ di chiarezza sulle auto elettriche

Spesso, parlando di auto elettriche, si tende a generalizzare nonostante esistano notevoli differenze tra i diversi tipi in commercio. Può essere utile, quindi, fare un po’ di chiarezza. I veicoli elettrici possono essere di tre tipologie principali: i BEV (Battery Electic Vehicle) che sono alimentati esclusivamente dell’energia elettrica ed assicurano un’autonomia compresa tra i 150 e i 600 km con una sola carica (QUI un approfondimento sul tema autonomia).

La seconda categoria di veicoli elettrici è denominata PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), sono dotati di un motore a combustione e di uno elettrico che da solo permette un’autonomia di circa 50 km. Entrambe le tipologie appena descritte permettono la ricarica attraverso la rete elettrica.

L’ultima tipologia, invece, è rappresentata dai veicoli ibridi, gli HEV (Hybrid Electric Vehicle), in cui la trazione elettrica è attivata dal motore a combustione che “ricicla” parte dell’energia e la utilizza per far funzionare il motore elettrico in determinate circostanze. I veicoli HEV non sono ricaricabili attraverso fonti di energia elettrica, ma solo tramite il “riciclo” del motore a combustione.

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Veicoli elettrici e stazioni di ricarica: i numeri

Nei primi 10 mesi del 2020 in Italia sono state immatricolate 36mila auto elettriche, si tratta per più della metà di BEV. Il totale dei veicoli elettrici circolanti in Italia, stando ai dati forniti da Motus-E, è attualmente di circa 76mila. Si tratta di un dato incoraggiante, un incremento del 173% rispetto al 2019, ma ancora lontano dai dati registrati in altri Paesi.

Chiaramente, l’aumento delle vendite dei veicoli elettrici non può prescindere da un incremento proporzionale delle stazioni di ricarica. Al momento in Italia se ne contano quasi 17mila, per circa 8,5mila infrastrutture dedicate, distribuite in maniera piuttosto sproporzionata: più della metà si trova nel nord Italia (56%), le restanti tra il centro (23%), il sud e le isole (21%).

Quali sono i costi per l’acquisto e la ricarica delle auto elettriche in Italia?

Il mercato propone una scelta piuttosto variegata di veicoli alimentati ad elettricità: si tratta di auto rivisitate nelle loro versioni tradizionali, originariamente dotate di motori a combustione, o di modelli elettrici dalla nascita. Mediamente, un’auto elettrica costa circa il 30% in più rispetto alle versioni con motori termici, a fronte di spese per il rifornimento attualmente molto minori e costi aggiuntivi facilmente ammortizzabili.

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Il costo di ricarica dalle stazioni pubbliche è mediamente il doppio rispetto a quello della corrente casalinga, ma ugualmente inferiore al rifornimento tradizionale. È possibile, comunque, ricaricare la propria auto in casa disponendo degli strumenti giusti e dello spazio necessario.

Generalmente, assieme alle auto elettriche sono vendute le “wallbox”, strumenti progettati appositamente per il rifornimento casalingo dei veicoli elettrici. In alternativa, si possono utilizzare più semplicemente le prese schuko che, però, non permettono la carica completa del mezzo.

Il costo finale di una ricarica dipende dalla tariffa del fornitore domestico di energia, ma risulta in ogni caso sensibilmente inferiore ai costi del carburante tradizionale. “Una batteria da 50kWh può essere caricata con 10 euro, se abbiamo un contratto domestico da 20eurocent per kWh, e garantire un’autonomia di 300 km” è quanto dichiarato da Dino Marcozzi, Segretario Generale di Motus-E.

Nel 2025 si stima che in Italia saranno venduti 450mila veicoli elettrici. Sarà indispensabile, quindi, dedicare maggiori energie alla realizzazione di apposite strutture per la ricarica dei mezzi per riuscire a competere con gli altri Paesi e favorire la diffusione dell’innovazione.

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Auto elettriche in Italia: la situazione attuale ultima modifica: 2020-11-26T17:00:58+01:00 da Alfredo Di Todaro

One thought on “Auto elettriche in Italia: la situazione attuale

  1. Forse la pandemia ha dato modo agli Italiani di osservare l’impatto delle automobili e dei trasporti sull’ambiente che viviamo: la possibilità di respirare aria sana anche nelle grandi città trafficate è stato un segnale inequivocabile che ha dimostrato quanto inquiniamo con i mezzi di trasporto. Magari l’aumento di vendite nei primi 10 mesi del 2020 è dettato da questa nuova consapevolezza o, più semplicemente, dalla volontà di fare acquisti più sostenibili e che consentano di risparmiare sul rifornimento della propria auto. A prescindere dalle motivazioni, ciò che sicuramente conta di più è quel +173% che segna una svolta nel mondo dell’elettrico e che richiede un necessario adeguamento delle stazioni di ricarica in modo capillare. Avanti tutta!

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