Automotive 4.0: competenze lavorative

automotive 4.0: competenze lavorative

Se è falso che i robot rubano il lavoro, è vero invece che la tecnologia cambia le mansioni e innesca la necessità di sviluppare nuove competenze. Questo vale anche nel settore dell’automotive italiano che sta vivendo una fase di passaggio, seguendo l’onda dell’Industria 4.0. 

Secondo l’indagine del Centro Studi di Fondazione Ergo, il dato di fatto è che queste competenze nelle imprese italiane non ci sono. Mancano le professionalità e le abilità adeguate ad affrontare il cambiamento in atto. Quindi, tra le sfide più insidiose che le aziende si trovano ad affrontare vi è proprio lo sviluppo di una forza lavoro in grado di adattarsi e di evolversi con i cambiamenti tecnologici.

Dal lato della domanda, aumenta la pressione per soddisfare le richieste del consumatore, il quale chiede un prodotto sempre più̀ personalizzabile, quasi “sartoriale”. Dal punto di vista produttivo, significa impostare una produzione che sia sempre più flessibile. Ridurre tempi e costi e accelerare la velocità sul mercato per rimanere competitivi.

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Oggi sono pochi gli ingegneri sufficientemente qualificati per progettare macchinari e software sofisticati usando le tecnologie emergenti. Pochi sistemi di produzione possono fare affidamento interamente sui robot. I manager e gli ingegneri che progettano i robot hanno bisogno del contributo intellettuale degli operai, per ottimizzare l’organizzazione interna.

La richiesta di nuove competenze riguarderà anche l’evoluzione degli ambienti dell’officinaIl sistema organizzativo evolverà verso modelli di lean sempre più evoluta. La richiesta di nuove competenze sarà quindi definita anche da diversi aspetti. Ad esempio, le modalità decisionali, la delega, il tipo di struttura gerarchica, il lavoro in team, la gestione del tempo e dello spazio, il grado di autonomia, il contenuto cognitivo e l’ambiente fisico di lavoro.

Competenze automotive 4.0

Competenze richieste

Le competenze attuali di base possono essere classificate in 3 macro-aree. Abilità (cognitive e fisiche), competenze di base (di contenuto e analitiche), competenze trasversali (di sistema, relazionali, gestione delle risorse, abilità tecniche).  Le modifiche che subiranno gli ambienti di lavoro con l’avvento della tecnologia e di nuovi modelli organizzativi più evoluti, porteranno a cambiamenti anche del contenuto di lavoro. Ne consegue che le richieste di competenze rispetto alle attuali si modificheranno. Queste nuove abilità non sostituiranno quelle esistenti.

  1. Conoscenza dell’ICT (Tecnologia dell’informazione e della comunicazione) con focus su nuove applicazioni software e tecnologie innovative.
  2. Capacità di lavorare con i dati, ossia di processarli e creare statistiche di base per lo sviluppo dei modelli.
  3. Know-how tecnico, ossia conoscenze generiche e interdisciplinari della nuova tecnologia.
  4. Abilità personali e relazionali nella fattispecie di adattabilità, propensione all’autonomia, lavoro di squadra, forte comunicazione e apprendimento.

Le competenze di base

Con l’adozione dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, saranno invece eliminate attività che comportano abilità fisiche (riduzione del 55,3%), abilità tecniche (41,1%) e si ridurranno anche le capacità di gestione delle risorse (32,9%). Escono dalla classifica completamente le abilità fisiche (destrezza e precisione manuale), eliminando posti di lavoro monotoniLe nuove competenze: non solo industria 4.0, ma anche partecipazione evoluta al modello organizzativo. Nel 2025 si prevede che un certo numero di competenze, che oggi non sono ancora considerate significative lo diventeranno e affiancheranno il set di abilità di base, viste in precedenza, senza necessariamente sostituirle, ma integrandole.

Le 10 migliori competenze

L’analisi “Top Skill 2018” elaborata da Linkedin si articola su due principali filoni che identificano le hard skills e le soft skills. L’indagine condotta grazie a un network di 562 milioni utenti nel mondo (di cui 11 milioni in Italia) conferma che le competenze principali ricercate dalle aziende sono:

Hard Skills

1.   Cloud ed elaborazione distribuita;

2.   Estrazione dati e analisi statistica;

3.   Software middleware e di integrazione;

4.   Architettura web e framework di sviluppo.

Soft Skills

1.   Leadership;

2.   Comunicazione;

3.   Collaborazione;

4.   Gestione del tempo.

Entrando nello specifico settore dell’automotive in Italia, le skills più richieste sono:

1.   Design;

2.   Engineering;

3.   Competenze analitiche.

Si dimostra, quindi, quanto stia diventando importante e distintiva la capacità di interpretare e gestire informazioni e dati per sviluppare le nuove fabbriche moderne. Affidati al nostro portale per essere maggiormente competitivi.

fidelizzazione

Automotive 4.0: competenze lavorative ultima modifica: 2018-11-14T15:00:00+00:00 da Federica Baldacci

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