Batterie di vetro: la rivoluzione per l’elettrico

Batterie di vetro

La diffusione dell’elettrico sta spingendo sempre di più le aziende del settore automotive ad innovare e migliorare le attuali batterie. Gli obiettivi principali sono quelli di aumentarne capienza ed efficienza. Tra le proposte, si distingue quella di John Goodenough di creare batterie di vetro.

Quali sono i dettagli di questa innovazione? Scopriamoli!

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Chi è John Goodenough?

Partiamo dalle presentazioni: John Goodenough, per molti probabilmente non è un nome nuovo. Parliamo del Premio Nobel per la chimica che ha inventato e sviluppato le batterie agli ioni di litio, insieme allo statunitense Michael Stanley Whittingham e al giapponese Akira Yoshino.

Goodenough promette che, questa innovazione, permetterà di accelerare il passaggio dalle auto tradizionali a quelle elettriche.

I punti chiave di questo accumulatore sono: una grande densità di energia e una capacità di ricaricarsi in brevissimo tempo (pari a un pieno di benzina presso un distributore).

Una batteria di vetro, infatti, dovrebbe poter garantire 1.600 km di autonomia in seguito a 1 minuto di carica. Questo grazie all’uso del sodio o del litio applicati al vetro, una soluzione che aumenta di tre volte la densità rispetto alle attuali batterie.

“Penso che abbiamo la possibilità di fare quello che abbiamo cercato di fare negli ultimi 20 anni. Ottenere un’auto elettrica che sarà competitiva in termini di costi e convenienza con il motore a combustione interna” – ha dichiarato John Goodenough.

Batterie di vetro

I vantaggi delle batterie di vetro

I vantaggi delle batterie in vetro rispetto alle attuali non riguardano solamente autonomia e tempi di ricarica.

Queste, infatti, sono più resistenti al tempo e agli sbalzi termici.

Se il litio poi teme le basse temperature, perdendo capacità se esposto al freddo, il vetro resiste senza problemi fino a -20 gradi centigradi. Inoltre, sul fronte opposto, riesce a sopportare anche temperature fino a 60 gradi centigradi.

Una volta poi creata la tecnologia in laboratorio, però, è necessario riuscire a replicarla su larga scala e John Goodenough, a 98 anni, ha dichiarato di non essere interessato a questo aspetto. Toccherà ai produttori di automobili ottimizzare le batterie al vetro per la produzione seriale.

Il chimico ha precisato: “L’obiettivo è creare batterie di vetro in grado di conservare una grande quantità di energia. Quando i problemi ai catodi saranno risolti, saremo pronti per produrre celle su larga scala. Sono certo che ci riusciremo! Poi la palla passerà ai produttori ma è solo questione di tempo. Non ho interesse a fare sviluppo, non voglio fare affari, a 98 anni i soldi sono l’ultima cosa che mi servono”.

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Batterie di vetro: la rivoluzione per l’elettrico ultima modifica: 2021-09-14T15:07:46+02:00 da Emanuele Vignati

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