Brexit: le conseguenze per il settore automotive

BREXIT

Televisione, radio, giornali, blog… uno degli argomenti di cui si sta parlando molto ultimamente è sicuramente la “Brexit“, l’abbreviazione utilizzata per far riferimento all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Il popolo inglese è chiamato a esprimere il proprio parere con un referendum giovedì 23 giugno. Se la decisione fosse a favore dell’exit, le conseguenze sarebbero disastrose e comprometterebbero anche il settore automotive.

Infatti, la Gran Bretagna, con oltre 15 costruttori di auto, 6 studi di design, 13 centri di ricerca e sviluppo, 100 aziende specializzate e 7 costruttori di Formula Uno (McLaren, Lotus, Force India, Red Bull, Mercedes, Williams e Caterham), raggiunge un valore totale del settore di ben 15 miliardi di sterline.

Nel 2015 sono state prodotte complessivamente 1,59 milioni di vetture, occupando 800.000 persone. Si tratta di cifre da capogiro che ancora di più ci fanno tremare se si considerano anche le ripercussioni dell’isolamento inglese.

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Cosa accadrà se la decisione finale dovesse essere a favore dell’exit?
fonte: trend-online.com

Brexit: quali conseguenze per il settore delle auto?

La questione è molto delicata. L’uscita della Gran Bretagna comporterebbe innanzitutto la privazione dello status di membro dell’UE, con conseguente applicazione di dazi doganali e di costi aggiuntivi sulle materie prime (ad esclusione dei materiali per la Formula Uno che vengono trasportati con carnet doganali) e su tutte quelle attività di logistica, fornitura e distribuzione poste in essere dalle aziende.

Tutto ciò determinerebbe, in questo modo, un aumento dei prezzi delle auto destinate all’esportazione. Inoltre, in Gran Bretagna si sono localizzati anche numerosi costruttori stranieri i quali, a seguito dell’uscita del Paese dall’UE, potrebbero trovare svantaggioso mantenere localizzata nel territorio inglese la propria attività.

Questo causerebbe un vero e proprio “fenomeno migratorio” di rilevante entità: infatti in Gran Bretagna operano Honda, Nissan, Toyota con Ford, General Motors, BMW (con Mini e Rolls-Royce), Volkswagen (con Bentley) e il Gruppo Jaguar Land Rover (di proprietà della casa automobilistica indiana Tata).

Non possiamo far altro che restare in attesa delle prossime novità e sperare che, in qualunque caso, le conseguenze non siano troppo compromettenti per il mercato europeo.

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Brexit: le conseguenze per il settore automotive ultima modifica: 2016-06-20T10:30:18+00:00 da Sonia

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