Come e quando contestare una multa

contestare una multa

Si può contestare una multa? Certo! Non scopriamo di certo l’acqua calda. Ma tutti sappiamo in che situazione possiamo contestarle e come procedere?

Ecco il processo di ricorso di una multa.

In che situazione posso contestare una multa?

  • l’errata indicazione delle generalità del conducente
  • l’errata o l’omessa indicazione della data e dell’ora nella quale è avvenuta l’infrazione
  • l’errata indicazione del tipo e della targa del veicolo
  • mancata esposizione dei fatti
  • mancata o erronea indicazione dell’autorità competente per il ricorso
  • errore sulla norma violata o sulla sanzione da pagare
  • vizio di forma, come l’errata indicazione del modello del veicolo oppure un errore in merito alla norma violata od alla sanzione da pagare
  • l’arrivo di un doppio verbale per la medesima infrazione oppure la notifica al vecchio proprietario in seguito ad un regolare passaggio di proprietà, contro i quali ci si avvale dell’autotutela: l’istanza di annullamento della multa direttamente all’Ente emanatore, bypassando quindi il ricorso

Se non vi riconoscete dentro una di queste situazioni, allora molto probabilmente vi toccherà pagare la multa. In caso contrario, vediamo come procedere per il ricorso.

Come effettuare il ricorso?

Vi sono 2 vie, oltre a quella citata sopra dell’autotutela: ricorso tramite prefetto o tramite giudice di pace.

Prefetto

  • al Prefetto del luogo della commessa violazione
  • nel termine di sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione
  • allegando tutti i documenti ritenuti utili per l’accoglimento del ricorso, con possibilità di richiedere l’audizione

Il Prefetto ha 120 giorni di tempo per:

  • accogliere il ricorso archiviando gli atti
  • rigettare il ricorso emanando un’ordinanza motivata con la quale obbliga il ricorrente (cd. ingiunzione) al pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo per ogni singola violazione e comprensiva del pagamento delle spese
  • decorsi i 120 giorni il ricorso si intende accolto

Giudice di pace 

  • i ricorsi contro le multe per infrazione al codice della strada
  • i ricorsi contro la cartella esattoriale (cioè il documento notificato quando la multa non viene pagata), ma solo per errori materiali della cartella o per vizi di notifica, e non possono essere proposti per contestare nel merito il verbale
  • i ricorsi contro l’ordinanza del Prefetto che rigetta il ricorso per una multa

Il ricorso al Giudice di pace può essere presentato personalmente presso la cancelleria del Giudice o inviato a mezzo posta raccomandata, e deve contenere:

  • originale e quattro fotocopie del ricorso;
  • originale e quattro fotocopie della cartella esattoriale o del verbale di contestazione o dell’ordinanza prefettizia;
  • una fotocopia degli eventuali documenti che si intendono allegare;
  • copia di un documento di riconoscimento valido del ricorrente;
  • marche contributo unificato e diritti di notifica

Il Giudice di Pace può:

  • dichiarare inammissibile il ricorso;
  • convalidare la multa con ordinanza se chi ha presentato ricorso non si presenta in udienza senza valido motivo (salvo che la illegittimità della multa risulti dalla documentazione allegata dal ricorrente);
  • annullare in tutto o in parte la multa se accoglie l’opposizione del ricorrente;
  • rigettare il ricorso determinando a carico del ricorrente una sanzione di importo ricompreso tra il minimo e il massimo stabilito dalla legge per la violazione accertata.

Se il ricorso non viene accolto:

  • il pagamento della somma deve avvenire entro 30 giorni dalla notificazione della sentenza;
  • il pagamento deve essere effettuato all’amministrazione cui appartiene l’organo accertatore;
  • la sentenza è appellabile in Tribunale.

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Come e quando contestare una multa ultima modifica: 2015-01-14T16:11:29+00:00 da Davide

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