Fermo auto prolungato: cosa fare per ripartire al meglio

fermo auto

Può accadere che la propria auto rimanga ferma per un periodo di tempo prolungato. La sosta forzata del veicolo, che avvenga in garage o all’esterno, può causare agli automobilisti non pochi problemi. Una corretta manutenzione, unita ad alcuni semplici passaggi, consente di mantenere la vettura in buona salute per poi ripartire in totale sicurezza e tranquillità.

Fermo auto e batteria: i controlli necessari

Il primo aspetto da tenere in considerazione se l’auto viene lasciata in fermo prolungato è sicuramente la batteria. Quest’ultima, infatti, è tra le prime componenti che può subire dei danni derivanti da uno stop protratto nel tempo. La soluzione più semplice è quella di dotarsi di un mantenitore di carica, in grado di preservare la batteria attraverso un flusso di tensione costante ed evitando, così, che si scarichi completamente. Se non si è in possesso di questo dispositivo, ci sono comunque delle alternative.

Innanzitutto, è necessario considerare quanto tempo durerà lo stop forzato e lo stato della propria batteria. Se il fermo dura meno di 4 settimane, la batteria non dovrebbe richiedere particolari interventi, a meno che non sia molto vecchia o l’auto non sia soggetta a problematiche particolari, come dispersioni dell’impianto elettrico.

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Inoltre, è sempre bene controllare che all’interno della propria auto non sia rimasto acceso nulla. Plafoniere, luci interne e autoradio in funzione per un lungo periodo potrebbero causare un assorbimento che, seppur minimo, avrebbe come conseguenza il completo scaricamento della batteria.

Auto ferma in strada e in garage

Se l’auto viene lasciata in sosta per strada, almeno un paio di volte a settimana è necessario metterla in moto e lasciarla girare al minimo per qualche minuto. Se, invece, si trova in garage la soluzione è quella di staccare i poli della batteria. Prima di farlo, però, è bene assicurarsi consultando il libretto d’uso della propria auto che sia possibile effettuare questa operazione. Le auto di produzione più recente, infatti, sono dotate di un sistema “Start&Stop” che spegne e riaccende il motore in modo automatico. In questo caso, è meglio evitare di scollegare la batteria per non danneggiare in modo serio la centralina.

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Il primo riavvio

Dopo un lungo periodo di fermo auto, il primo riavvio ha particolare importanza in quanto potrebbe essere stressante sia per la batteria stessa che per altre componenti auto, come il catalizzatore e la marmitta. Infatti, in queste potrebbe essersi formata della condensa che, ristagnando, causerebbe la formazione di ruggine all’interno del sistema di scarico.

Se si possiedono i requisiti per potere circolare, si dovrebbe compiere un tragitto di circa 15-20 km, per consentire all’alternatore di lavorare al meglio e facilitare una piena ripresa. Avviare l’auto ferma per un percorrere un brevissimo tragitto risulterebbe addirittura controproducente per lo stato di salute della nostra batteria.

Un altro consiglio utile è quello di evitare azioni dell’ultimo minuto e pianificare con cura il riavvio della propria auto. Un accorgimento utile per evitare inconvenienti è munirsi di cavi da collegare a un’altra auto nel caso in cui la nostra non si dovesse avviare.

Grazie a queste azioni è possibile preservare lo stato di salute della batteria auto. Una manutenzione accurata del proprio veicolo consente di spostarsi in sicurezza e serenità. Per interventi di maggiore entità, il consiglio rimane quello di affidarsi ad un meccanico esperto.

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Fermo auto prolungato: cosa fare per ripartire al meglio ultima modifica: 2020-04-23T16:54:00+02:00 da Miriam Salamone

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