L’aria (compressa) che mette il turbo: guida all’aria compressa per autofficine

Aria compressa

L’aria compressa è indispensabile nella cura delle auto, sia domestica che professionale: dalla soffiatura al lavaggio, dal gonfiaggio delle gomme alla verniciatura della carrozzeria.
Scopri nell’articolo cosa ti serve affinché l’aria compressa sia sempre disponibile per la tua attività.

Il compressore

Le esigenze di un’officina meccanica sono diverse rispetto a quelle di una carrozzeria e, ancora, si distinguono dalla manutenzione domestica.
In base al tipo di utilizzo (domestico, intermittente o continuativo) e all’applicazione, si può scegliere tra un compressore a pistoni o a vite.

Il compressore a pistoni

Nei compressori a pistoni, l’aria viene compressa all’interno di un cilindro in cui si muove un pistone azionato da un motore generalmente elettrico (esistono anche modelli di compressore a pistoni con motore a scoppio per applicazioni particolari nell’edilizia e in agricoltura). L’aria viene aspirata dall’ambiente, compressa e quindi accumulata in un serbatoio, con dimensioni variabili.

I compressori a pistoni sono di piccole dimensioni e possono essere spostati facilmente vicino al punto di utilizzo. Questo tipo di compressore è adatto a un uso professionale e domestico, dove la richiesta d’aria non è continuativa, poiché richiedono alcune pause per raffreddarsi.

Possono essere impiegati per diverse attività e alimentare utensili ad aria compressa solitamente usati nelle officine meccaniche come: avvitatori, chiavi a cricchetto, trapani, martelli scalpellatori, ecc.

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Il range di potenza dei compressori a pistoni va da 2-3 HP per le piccole officine, fino ai 10 HP per applicazioni che richiedono potenze elevate, mentre la pressione disponibile varia tra 8 e 15 bar (i modelli a 15 bar sono consigliati per applicazioni come il gonfiaggio di pneumatici di camion).

Esistono anche compressori a pistoni tandem, dove 2 trasmissioni lavorano in parallelo per gestire i picchi di richiesta di aria, che vengono impiegati per esempio negli autolavaggi.

Infine, i modelli silenziati offrono un miglior comfort lavorativo, grazie alla cappottatura insonorizzata.

Il compressore a vite

I compressori a vite sono ideali per le applicazioni con un bisogno continuo di aria compressa, come per esempio la sabbiatura di carrozzerie d’auto. Questa tecnologia si contraddistingue per la lunga vita operativa e per la facile manutenzione degli elementi che la costituiscono.

I compressori a vite consentono l’utilizzo quotidiano di attrezzi pneumatici nei lavori su carrozzerie in cui è richiesto un uso continuo di aria come sabbiatrici, levigatrici rotorbitali o a nastro, seghetti e scrostatori ad aghi e le pistole per verniciare.

Il vantaggio dei compressori a vite sono la silenziosità e il fatto che non richiedono fermi per ricaricarsi o raffreddarsi, quindi non hai bisogno di interrompere il tuo lavoro.

Il sistema di raffreddamento dei compressori a vite permette un efficiente dissipamento del calore dei componenti interni, questo si traduce in una maggiore durata del compressore e bassi costi di manutenzione.

Nelle carrozzerie, dove si effettuano lavori di verniciatura, è richiesta aria seccapriva d’olio per alimentare le pistole di verniciatura. Questo perché la presenza di condensa causa imperfezioni nello strato di vernice, compromettendo il risultato finale.

Aria compressa

L’essiccatore

Per ridurre o eliminare la condensa, puoi scegliere specifici essiccatori, come quelli a refrigerazione, che premettono di rimuovere e scaricare l’acqua presente nell’aria compressa.

Un essiccatore a refrigerazione è dotato di un circuito interno con un gas frigorifero che raffredda l’aria compressa in entrata e fa condensare il vapore acqueo in essa contenuto. L’acqua in goccioline è più pesante dell’aria e precipita verso il basso, dove viene raccolta ed eliminata tramite uno scaricatore temporizzato. L’essiccatore a refrigerazione riduce l’umidità relativa dell’aria compressa in uscita dall’essiccatore fino a un punto di rugiada di 3° C (il punto di rugiada è la temperatura alla quale l’aria, restando costante la pressione, si satura di vapore acqueo).

I filtri

L’aria compressa contiene al suo interno particelle solide e olio in forma liquida e di vapore. Queste sono presenti nell’aria aspirata dal compressore e nei residui dell’olio che serve al pistone, o alla vite, per funzionare. Le impurità possono compromettere il risultato del lavoro, ma con il tempo danneggiano anche gli utensili ad aria e le apparecchiature. Per questo sono utili dei filtri che servono a garantire la qualità e la purezza dell’aria compressa.

Comprese quali sono le tue esigenze, richiedere il consiglio di un esperto che possa indirizzarti verso un acquisto di qualità è di estrema importanza. Tra i professionisti in grado di aiutarti rientra Balma che con la sua vasta gamma di prodotti è in grado di soddisfare tutte le tue necessità.

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L’aria (compressa) che mette il turbo: guida all’aria compressa per autofficine ultima modifica: 2021-06-16T08:00:00+02:00 da Emanuele Vignati

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