Le interviste di CercaOfficina.it: Giulia Paganoni

giulia paganoni

Editrice freelance per importanti testate giornalistiche tra cui Il Sole 24 Ore sezione Motori, Quattroruote o Motor1.com, Giulia Paganoni è riuscita a trasformare le sue due passioni, la penna e le auto, nel suo lavoro. Dalle notizie sulla mobilità sostenibile ai restyling delle auto, sono diversi i temi trattati dalla giovane giornalista. La sua passione per i motori nasce però dal mondo del motor sport. Figlia d’arte, ha partecipato a diverse gare di rally, oltre ad occuparsene nei suoi testi.

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Ecco cosa ci racconta Giulia Paganoni.

Come è nata la tua passione per i motori?

La mia è una passione che potremmo definire nel Dna. Mio padre ha corso nei rally per circa quarant’anni e sin da piccolina mia madre mi portava sui campi di gara. Di conseguenza a 18 anni ho fatto subito la patente e anche negli studi ho cercato di fare della mia passione quello che poi sarebbe diventato il mio lavoro. Già mentre ero in Università ho iniziato a scrivere su dei siti online di motori e poi ho stretto collaborazioni con importanti giornali nazionali. Una volta sistemata con il lavoro ho potuto fare la licenza e iniziare a partecipare ai rally, proprio come faceva papà, anche se dal sedile di destra, come co-driver.  

A proposito di rally, ti va di raccontarci la tua esperienza? Cosa ti ha portato a incominciare?

Sicuramente la voglia di mettermi in gioco e di sentire l’adrenalina salire. Il rally penso sia una disciplina molto impegnativa e che mette a dura prova sia mentalmente che fisicamente. Inoltre, credo che il ruolo del co-driver rispecchi anche un po’ la mia forma caratteriale: precisa ma anche adrenalinica e competitiva, quella sana ovviamente. 

Ogni rally poi ha una sua storia che parte dalla preparazione fino al momento in cui sali in macchina, alcuni sono più impegnativi di altri (sulla carta) ma quando ti trovi lì devi sempre dare il massimo. 

C’è un rally che ricordi particolarmente per l’atmosfera e le emozioni che ti ha suscitato?

La mia prima gara sicuramente me la porterò sempre nel cuore. Rally Elba Storico 2018, ero tanto emozionata, non so se più per il debutto o per la gara dell’Elba. Ricordo a tutti che è una competizione che ha una storia molto importante.

Però, oltre a questo, il mio primo podio al Rally Vallate Aretine storico del 2019 con la “scatoletta” A112 Abarth o anche la prima volta sulla Lancia 037, proprio a un anno dal mio primo podio. Sono emozioni indelebili che mi porterò sempre nel cuore, queste come anche aneddoti di tutte le gare che ho disputato.

Credi che essere una donna in un mondo tipicamente maschile ti abbia permesso di avere un punto di vista differente e ti abbia avvantaggiata per alcuni aspetti? 

Sì, credo che più che avvantaggiato me direttamente, abbia portato un valore aggiunto generale. Non è per vanto, ma comunque un uomo e una donna hanno visioni un pochino diverse sulle cose ed il loro utilizzo. Quindi anche nella scelta di un’automobile e dei servizi connessi, avere anche un altro punto di vista può sicuramente portare a una panoramica più completa. Ovviamente è un ascolto reciproco perché anche a me sapere cosa un uomo va cercando in un’auto è un elemento interessante.

Hai confidenza con il mondo dell’autoriparazione?

Eh sì, le auto (anche se per me hanno un’anima) sono formate da pezzi meccanici e ogni tanto accade di portarle dal meccanico per un controllo o per aggiustarle. 

Hai un’officina di fiducia? Se sì, come ha conquistato la tua fiducia?

In realtà no, non ho un meccanico di fiducia e questo mi dispiace perché sarebbe un punto di riferimento molto valido anche alla luce del fatto che percorro molti chilometri ogni anno.  

Quando devi portare l’auto dal meccanico, quali sono le principali difficoltà che incontri?

In primis il tempo. Mi piacerebbe che il meccanico potesse fare subito il lavoro alla mia macchina e che non debba aspettare giorni o settimane prima di andarla a ritirare. Poi, devo fidarmi delle persone che lavorano in quell’officina, so che potrebbe essere una cosa stupida (o forse una deformazione professionale) però un meccanico lavora su parti importanti dell’auto e quindi, cosa banale, ma se esco dal garage e l’auto non frena potrei farmi male o ferire altre persone. Quindi la fiducia è per me un elemento fondamentale.

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Le interviste di CercaOfficina.it: Giulia Paganoni ultima modifica: 2020-09-17T17:00:00+02:00 da Luca Fachechi

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