Olio del cambio automatico: quando sostituirlo

olio cambio automatico

Il cambio automatico si differenzia da quello manuale poiché, essendo autonomo, non richiede l’azione del conducente per il cambio della marcia. A bordo della vettura è presente unicamente una leva che permette di impostare le modalità parcheggio (P), guida (D), folle (N) o retro (R).

Perché l’auto sia in grado di cambiare marcia correttamente, è fondamentale il ruolo dell’olio del cambio automatico. Infatti, esso lubrifica e attiva i pacchi frizione e contribuisce al raffreddamento durante la marcia ad alti regimi.

Quando l’olio diventa vecchio e perde di viscosità, anche il cambio è più facilmente soggetto a usura. Spesso, quindi, i problemi al cambio automatico derivano da manutenzione dell’olio assente.

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Quando cambiarlo?

Vi sono diversi sintomi che indicano la necessità di sostituire l’olio del cambio automatico:

  1. Inserita la D, per la guida, o la R, per la retromarcia, il contatto con il pedale del gas crea uno scatto secco.
  2. Il cambio della marcia avviene ad un numero di giri del motore più elevato del normale.
  3. Maggiore consumo di carburante causato dai maggiori frizionamenti fra un rapporto e un altro.
  4. Cambi meno veloci e precisi, con percepibili slittamenti prima dell’effettivo cambio.
  5. Quando, in salita, l’auto richiede potenza per procedere, il cambio fatica a passare al rapporto inferiore.

Manutenzione dell’olio del cambio automatico

Anche in assenza di segnali evidenti, l’olio dovrebbe essere sostituito ogni 50.000 km circa e non oltre i 60.000 km, poiché poi inizia a perdere di qualità.

I costi della sostituzione sono variabili, in quanto questi dipendono dal tipo di cambio, dall’olio inserito e dall’eventuale manodopera aggiuntiva. Infatti, se si superano i chilometri consigliati per il cambio, o se si trascurano a lungo i sintomi sopra riportati, il rischio è quello di danneggiare anche il filtro, che dovrà, quindi, essere sostituito.

olio cambio automatico

Dato che il cambio dell’olio richiede una procedura complessa, si sconsiglia di effettuarlo in autonomia, ma di rivolgersi a dei professionisti.

Le officine, infatti, possiedono una particolare pompa, la quale aspira il vecchio olio e inserisce quello nuovo. Se consigliato dal meccanico, potrebbe essere necessario pulire anche l’intero circuito prima di inserire l’olio nuovo, così da non mescolarlo con i residui dell’olio vecchio. La pulizia del circuito non deve essere trascurata, questa massimizzerebbe l’efficienza e faciliterebbe il ricircolo dell’olio.

Prima di scegliere un tipo di olio è importante consultare il libretto d’uso e manutenzione del veicolo, poiché qui sono riportate le indicazioni per l’olio da utilizzare.

A ogni modo, poiché ogni caso è differente dagli altri, si consiglia sempre di affidarsi al parere di un meccanico esperto, che saprà dare indicazioni per la manutenzione migliore per la propria vettura.

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Olio del cambio automatico: quando sostituirlo ultima modifica: 2020-01-20T17:00:00+01:00 da Elisa Balzarotti

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