Segnaletica stradale 3D: consensi o dissensi?

segnaletica stradale 3d

Segnaletica stradale 3D: diffusione contestata nel mondo

Iniziano a essere numerosi i casi di impiego nel mondo dell’innovativo sistema di segnaletica stradale 3D.

Innanzitutto merita attenzione l’idea di due giovani donne indiane che hanno lanciato nel Gujarat, in India, l’utilizzo di originali strisce pedonali tridimensionali. Con l’utilizzo di trucchi ottici, illudono l’automobilista di avere di fronte dei veri e propri ostacoli, inducendoli così a rallentare e prestare più attenzione ai pedoni ai lati della strada.

Uno stratagemma simile, ma ben più contestabile, è quello utilizzato di fronte a una scuola a Vancouver in Canada. Ricorrendo sempre all’ausilio di illusioni ottiche, viene fatta comparire a 30 metri di distanza dal veicolo una bambina che gioca con la palla.

segnaletica stradale 3D
L’improvvisa proiezione della bambina che gioca con la palla a Vancouver
fonte: wired.it

Il sistema però è stato più volte l’oggetto di polemiche e dissensi per il fatto che l’immagine potrebbe spaventare il guidatore al punto da indurlo a compiere manovre affrettate e pericolose.

Fino a quale punto le indicazioni stradali 3D sono davvero in grado di garantire sicurezza agli utenti della strada? E quando invece è necessario fare un passo indietro? A queste domande ancora non sono state trovate delle risposte. Cerchiamo di capire meglio in che misura possono essere utilizzate e a favore di chi.

Vantaggi e funzionalità

Innovativo, economico ed efficace: sono queste le caratteristiche del sistema di segnaletica stradale 3D. Il suo utilizzo è sicuramente vantaggioso poiché permette di ridurre notevolmente i costi rispetto ai dossi. Inoltre, è un metodo in grado di assicurare maggior sicurezza, soprattutto a favore dei ciclisti.

Secondo i dati ottenuti dall’integrazione tra Aci, Automobile Club d’Italia, e Istat, Istituto Nazionale di Statistica, in Italia i ciclisti vittime di incidenti stradali mortali sono ben 9 al giorno. È evidente quindi, che la categoria è spesso a rischio e un sistema che le assicuri maggior sicurezza e tranquillità stradale risulti essere fondamentale; si tratta di un metodo che, con svariate illusioni ottiche, metterebbe più in evidenza le piste ciclabili così come i suoi utenti.

Primi impieghi anche in Italia

Anche in Italia si decide di implementare questa innovazione. Il primo e unico esempio nella nostra penisola è visibile ad Arona sul Lago Maggiore dove, in viale Baracca, sono state dipinte delle strisce pedonali tridimensionali che, senza ricorrere all’installazione di dossi, inducono ugualmente gli automobilisti a rallentare in vista di pedoni e altri utenti della strada.

Purtroppo il sistema non ha ancora raggiunto estensione nazionale ma si spera che nel tempo anche altre città possano valutare la sua importanza e iniziarne la sperimentazione.

Ti potrebbe interessare anche...

Segnaletica stradale 3D: consensi o dissensi? ultima modifica: 2016-05-25T09:59:29+00:00 da Sonia

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *