Sostenibilità: come creare valore

sostenibilità per creare valore

La sostenibilità applicata alle Officine 4.0 non può che considerarsi un valore aggiunto anche se difficile da attuare.

Oltre a sottoscrivere la “dichiarazione d’impegno” con i propri clienti, ambiente e società in cui agiscono, gli operatori del settore si sono chiesti come intervenire realmente per trasformare i vincoli in un’opportunità di business.

Il futuro prossimo pare destinato all’abbandono del motore a scoppio a vantaggio dell’ibrido ed elettrico. La ricerca si sta evolvendo verso la progettazione e produzione di prodotti facilmente gestibili, in ottica di recupero e riciclaggio delle parti, dei componenti e delle materie prime.

Benché la sostenibilità ambientale rappresenti per il settore automotive un tema di forte interesse, la sensibilità nell’ambito del service risulta ridotta. Emerge la mancanza di approcci e metodologie sviluppati in modo specifico per il post-vendita, che contemplino caratteristiche infrastrutturali, aspetti legati ai processi e alle attività.

Sostenibilità ed Officine 4.0
photo by: Gruppo Unipol

La sostenibilità nelle “officine verdi”

In tale contesto si inserisce il concetto di ‘officine verdi‘, la declinazione nel post-vendita dei temi di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale d’impresa. L’obiettivo è quello di coniugare in modo proficuo responsabilità ambientale e sviluppo economico.

Il modello di riferimento è fondato sui principi del Life Cycle Assessment (LCA), ossia la valutazione del ciclo di vita. La metodologia opera monitorando il livello di sostenibilità di un’officina, attraverso l’individuazione dei processi ad alto impatto ambientale e degli strumenti di supporto per la risoluzione delle criticità riscontrate.

Per costruire un’officina attenta agli aspetti di sostenibilità non servono, infatti, attrezzature futuristiche o tecnologie immaginarie. Basta studiare approfonditamente le attività svolte, le risorse impiegate, i materiali utilizzati e i rifiuti prodotti, così come le caratteristiche infrastrutturali.

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Sostenibilità: vantaggio competitivo

È ormai convincimento diffuso che la sostenibilità costituisca un importante volano per la creazione di valore dell’impresa nel lungo periodo. Per le aziende che hanno iniziato ad interessarsi al tema, riorientando in tale direzione il proprio modo di operare, le ricadute sono positive.

La sostenibilità consente di conseguire vantaggi competitivilegati all’innovazione del portafoglio prodotti/servizi. Si propone, quindi, come importante fonte e veicolo di innovazione. Rilevanti sono inoltre i benefici economici.

Essi sono dovuti al miglioramento delle condizioni di efficienza dei processi aziendali, con conseguenti effetti positivi sul versante costi. Significativi sono poi gli impatti reputazionali, connessi al miglioramento dell’immagine aziendale e del rapporto con tutti i soggetti con i quali si interagisce quotidianamente.

Linee guida operative per essere officine sostenibili

La traduzione operativa del concetto di sostenibilità nel settore del service automotive, non richiede eccessivi investimenti. Risulta sufficiente aderire a una filosofia imprenditoriale che veda nella sostenibilità un’opportunità tangibile, implementare un cambiamento culturale e adottare un atteggiamento proattivo.

Oltre ai rifiuti domestici (carta, vetro, plastica, ecc.), affidati al consueto servizio pubblico di raccolta, le officine producono anche rifiuti speciali, il cui smaltimento deve essere affidato obbligatoriamente a società di trasporto iscritte all’Albo Gestori Ambientali.

Ai sensi del D. Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, sono previste pesanti sanzioni in caso di violazione della normativa; in particolare:

  • Multe da 1.600 a 9.300 euro per trasporto non accompagnato da un formulario di identificazione dei rifiuti, anche se incompleto o con dati inesatti;
  • Arresto del legale rappresentante fino a 2 anni per trasporto di un rifiuto pericoloso non accompagnato da formulario di identificazione dei rifiuti;
  • Multe da 2.600 a 26.000 euro (in alternativa, reclusione da 3 mesi ad 1 anno) per abbandono o deposito non controllato di un rifiuto non pericoloso;
  • Multe da 2.600 a 26.000 euro (in alternativa, reclusione da 6 mesi a 2 anni) per abbandono o deposito non controllato di un rifiuto pericoloso.

 

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Sostenibilità: come creare valore ultima modifica: 2019-07-16T15:00:11+00:00 da Federica Baldacci

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