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PEUGEOT PEUGEOT 206

Descrizione Modello :
La sostituta della 205 si chiama 206 e arriva sul mercato nel 1998 e permette un'ampia opera di internalizzazione delle attività industriali Peugeot. La sua produzione tocca i 6,5 milioni di esemplari ed è il primo modello della casa francese ad uscire dalle catene di montaggio di una fabbrica brasiliana; a Porto Real infatti, le prime 206 arrivano in Sud America dal dicembre 2010. Il design estetico della 206 è opera della matita di Murat Gunak che ne alleggerisce le forme levigandole e allonrtanandole dal concetto di "Peugeot squadrate" che si vedono nei precedenti esemplari.La grande ed evidente novità che si avverte sulla 206 è il frontale la cui presa d'aria dà il via alla "bocca spalancata" che è poi ripresa da altri modelli di case europee a cui si affianca una calandra sulla quale spicca il logo Peugeot e costituente la sola battuta del cofano sul quale sono presenti delle piccole prese d'aria sul lato destro e dalle due nervature laterali che lo percorrono longitudinalmente. Il frontale della 206 è ben raccordato sia con il parabrezza che assume una posizione più inclinata rispetto alla 205 mentre la coda è ben distinguibile grazie alla linea semplice ma fluida dei gruppi ottici a forma di goccia che si estendono per una buona parte della carreggiata sia a 3 che a 5 porte. Anche gli interni si presentano con un ottimo appeal dove la spaziosità diventa la caratteristica principale delle auto di questo segmento; il vano portaoggetti e la plancia di forma tondeggiante sono le "sorprese2 più gradite dal conducebnte quando si siede a bordo. Spazio ricavato anche da un bagagliaio già capiente, ma che può essere ulteriormente ingrandito grazie al sedile reclinabile e frazionato. Per quanto riguarda le motorizzazioni la 206 non acquista nuovi motori, anzi ricalca generalmente i benzina della 106 e della 306 con migliorie nel circuito di raffreddamento e nella riduzione degli attriti. La novità arriva dal 1.9 diesel facente parte della famiglia dei motori DW da 68 CV di potenza. Al debutto gli allestimenti della 206 sono tre: XR,XT e XS (per i diesel invece solo la XRD e XDT). Nel 1999 nascono due versioni spinte della 206 chiamate GTi e GT con un motore 2 litri da 136 CV e una velocità massima di 210 km/h e differisce, oltre che per il motore prestante anche per i cerchi in lega da 15'', iscritta al Mondiale Rally e modificata in corsa per rientrare nei parametri di accesso che prevedevano una lunghezza media di 4 metri (contro i 3.82 metri dell'originale). LO SAPEVI CHE: il 1999 è l'anno in cui debutta il primo motore HDi in collaborazione con Ford? Alla fine del 2000 (in Italia dal gennaio 2001) debutta la 206 CC versione coupè-cabriolet con tanto di tettuccio in metallo ripiegabile che ha molto successo soprattutto nel pubblico giovanile. Non ottirnr gli stessi risultati invece la 206 SW, la prima Peugeot a potersi vantare dell'appellativo giardinetta pur essendo un'auto di segmento B. Il restyling del 2003 non stravolge le linee della 206 che ha avuto raccolto grande consenso tra il pubblico, anche se alcuni accorgimenti sono stati eseguiti sulla versione del 2003: fari anteriori trasparenti in plexiglass e posteriori con un diverso colore delle plastiche e lo stemma della casa più grosso e spostato leggermente più in alto sia sul portellone sia sul paraurti anteriore. In questi anni il 1.9 viene sostituito dal 1.4 HDi e la 206 GTi viene rimpiazzata da una versione ancora più prestante: la 206 RC da 177 CV, aggressiva, sfacciata, con cerchi da 17'' messi in bella mostra e un allungo poderoso con 234 km/h all'attivo. Nel 2006 la Peugeot si avvicina al pensionamento e rimangono attivi solo i due 1.4 a benzina e diesel da 75 e 68 CV e la carrozzeria disponibile è solo quella a 5 porte. L'arrivo della 207 "accompagna all'uscita" di scena la versione CC e la station wagon. Il restyling più massiccio arriva nel 2009 quando la 206 perde sia "la sua identità" con un frontale che assomiglia molto a quello della 207, sia il nome 2originale2 in quanto viene chiamata Peugeot 206 Plus. Sul posteriore si avvertono i nuovi gruppi ottici e degli interni ringiovaniti. Per quanto riguarda le motorizzazioni abbiamo un 1.1 da 60 CV e il 1.4 HDi da 70 CV. La 206 Plus monta anche un motore a GPL da 57 CV che diventa l'unica versione disponibile in Italia a partire dal 2012, per poi scomparire per sempre dalistino della casa del Leone.

Allestimento

206 plus 1.1 energie eco gpl 3p 2012
206 plus 1.1 generation eco gpl 3p 2012
206 plus 1.1 energie eco gpl 5p 2012
206 plus 1.1 generation eco gpl 5p 2012
206 plus 1.1 energie 3p 2011
206 plus 1.1 energie 5p 2011
206 plus 1.4 hdi energie 3p 2011
206 plus 1.4 hdi energie 5p 2011
206 plus 1.4 hdi trendy 3p 2010
206 plus 1.4 hdi trendy 5p 2010
206 plus 1.1 plus (one line) 3p 2009
206 plus 1.1 one line 5p 2009
206 plus 1.1 plus (one line) eco gpl 3p 2009
206 plus 1.1 one line eco gpl 5p 2009
206 plus 1.1 urban 3p 2009
206 plus 1.1 urban 5p 2009
206 plus 1.1 urban eco gpl 3p 2009
206 plus 1.1 urban eco gpl 5p 2009
206 plus 1.1 x line 3p 2009
206 plus 1.1 trendy 3p 2009
206 plus 1.1 x line 5p 2009
206 plus 1.1 trendy 5p 2009
206 plus 1.1 trendy eco gpl 3p 2009
206 plus 1.1 x line eco gpl 3p 2009
206 plus 1.1 trendy eco gpl 5p 2009
206 plus 1.1 x line eco gpl 5p 2009
206 plus 1.4 hdi trendy 3p 2009
206 plus 1.4 hdi x line 5p 2009
206 plus 1.4 hdi trendy 5p 2009
206 1.4 enfant terrible 5p 2006
206 1.4 enfant terrible 3p 2006
206 1.4 hdi enfant terrible 5p 2006
206 1.4 hdi enfant terrible 3p 2006
206 sw 1.4 enfant terrible 2006
206 sw 1.6 16v enfant terrible tiptronic 2006
206 sw 1.4 hdi enfant terriible 2006
206 sw 1.6 hdi 16v enfant terriible fap 2006
206 cc 1.6 16v enfant terriible 2006
206 cc 1.6 16v enfant terriible auto 2006
206 cc 1.6 hdi 16v enfant terriible fap 2006

PEUGEOT

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PEUGEOT

La storia di Peugeot inizia nel 1810 quando in realtà l'odierna casa automobilistica era ben lontana dai progetti legati alle vettore. La Peugeot Frères aînés sorge come industria prima tessile e poi metallurgica grazie ad un'idea di Jean-Pierre Peugeot, il bisnonno di quell'Armand Peugeot che dà inizio alla storia del "leone" in tutta la Francia. L'azienda si occupa della costruzione di utensili destinati alla tessitora e più tardi alla produzione di molle per l'orologeria; nel 1840 l'unione di leggno e oggetti in metallo fa da leva per la produzione di una macinacaffè che porta, di lì a poco, un grande successo ad una Peugeot che inizia a specializzarsi in vere e proprie "invenzioni" da quando la solidità e l'efficienza degli utensili vengono rappresentati dal primo simbolo ufficiale raffigurante un felino che passeggia su una freccia: la resistenza e la forza unita alla velocità testimoniano la grande qualità delle macchine da cucire Peugeot degli anni '60 dell'800. Ma Peugeot non si ferma qui: dopo aver conquistato le famiglie francesi con oggetti diventati d'uso comune nelle case, non si ferma la sua voglia di stupire il pubblico ed ecco che nel 1869 viene prodotta la "tosatrice in miniatura". LO SAPEVI CHE: la famiglia Peugeot è stata incaricata dall'esercito francese di produrre delle tosatrici per i cavalli per sistemare la criniera? Da questa idea ne nasce la macchinetta per capelli che da lì in poi viene adottata dai parrucchieri di tutta la Francia per acconciare i propri clienti. La mobilità associata al marchio Peugeot arriva nel 1882 con la prima bicicletta a ruota grande, seguita dal triciclo con motore a vapore chiamata Peugeot Tipo 1, seguita dalla Tipo 2 e dalla Tipo 3. LO SAPEVI CHE: è proprio una Peugeot Tipo 3 la prima auto a circolare in Italia? Ordinata il 30 agosto del 1892 arriva a Piovene Rocchette in provincia di Vicenza il 2 gennaio 1893 e il primo fortunato proprietario si chiama Gaetano Rossi. La richiesta di auto da parte del pubblico aumenta e nonostante la scissione delle due linee di mercato Peugeot (una parte della famiglia non crede nel progetto automobile) da questo punto la storia di Peugeot inizia ad ingranare: nel 1899 la città di Levallois vede nascere una fabbrica di automobili e la sede sociale viene spostata a Parigi, e la produzione annuale tocca i 500 esemplari. Nel 1905 la parte di famiglia che inizialmente non crede nel progetto ritorna sui suoi passi e Peugeot inizia a produrre le prime auto con il simbolo del leone posizionato sul radiatore e da lì prende piede il nome conosciuto come Peugeot Lion che in quegli anni tocca quota 7800 esemplari. Numeri che aumentano con il passare degli anni e allo scoppio della Grande Guerra Peugeot è riconosciuta come la prima grande casa automobilistica francese e viene riconosciuta in tutto il mondo con una mole produttiva degna di nota: dal 1890 al 1914 la casa del Leone tocca quota 32000 veicoli aprendo anche alle corse sportive con la nascita della L76 e della piccola Bebè che cattura l'attenzione anche di Bugatti. La produzione di Peugeot alla fine della Prima Guerra Mondiale può vantare dell'utilizzo di acciaio laminato a freddo che diventa di lì a poco una delle peculiarità delle vetture Peugeot specialmente quelle costruite ed assemblate nella fabbrica di Sochaux e se la Quadrilette costituisce la prima cyclecar che punta ad una fascia di prezzo bassa, nel 1929 arriva la prima auto Peugeot "a tre cifre" con lo zero in mezzo, destinata a diventare la progenitrice di tutte le vetture caratterizzate da questa sigla numerica. Stiamo parlando della 201 che praticamente in un anno "spacca la catena di montaggio" di Sochaux con, all'attivo 43.303 vetture. Il 1934 è l'anno della coupè-cabriolet Eclipse, mentre la 402 costituisce la prima auto la cui aerodinamica viene implementata con delle forme che ne aumentino le prestazioni, tanto che si aggiudica moltissime gare a Les Mans sbaragliando la concorrenza nella sua categoria. Con l'invasione della Germania nazista Peugeot vede crollare i suoi sogni di gloria, ma la penuria economica e i dissesto cittadino ed industriale non fermano la casa Peugeot che nel frattempo riesce a costruire una fabbrica di ripiego a Bordeaux. Mentre il business ripiega principalmente sull'aeronautica, anche il settore delle auto non viene abbandonato e per ovviare alla scarsità di carburante civile Peugeot costruisce la VLV con un motore elettrico. Dopo il difficile periodo di guerra Peugeot riparte alla grande con la 203 che è il primo modello completamente nuovo. Gli anni 50 segnano una collaborazione importante, quella con la carrozzeria Pininfarina che aiuta Peugeot nell'elaborazione della 403 del 1955 e quattro anni dopo nasce una versione a gasolio che inaugara i motori di questo tipo. Peugeot guarda all'estero e dopo un restyling della 403 nasce una nuova auto, la 404 in versione berlina alla quale in seguito verranno affiancate anche quelle coupè e cabriolet prodotte da Pininfarina e dagli inizi degli anni '60 il progetto si espande in America con la filiale di montaggio IAFA in Argentina, mentre nel 1962 nascono lo stabilimento di Mulhouse e il Centro Studi di Belchamp. Ma Peugeot non ottiene successi solo in America; l'altro continente che si fa garante di successo è l'Africa dove la 504, nata sempre sotto l'ala di Pininfarina, declinata nella sua versione sportiva ed eletta "Auto dell'Anno" 1969. Il 1975 regala un triplo podio con le vittorie della 504 V6 Coupè al Safari Rally del Kenya, al Rally del Bendama in Costa D'Avorio e al Giro del Marocco. I successi ottenuti nelle corse fanno conoscere il marchio e Peugeot è lungimirante nella costruzione degli stabilimenti di Kaduna in Nigeria e l'apertura di un promettente mercato in Libia. LO SAPEVI CHE: nel 1974 Peugeot assume Citroen dando inizio ad una strategia a doppio marchio? Ma non è solo la seconda casa francese a fare gola alla Peugeot perchè Chrysler e Fiat rientrano nei suoi piani: la prima cede le sue filiali europee, la seconda invece apre alla collaborazione per i veicoli commerciali Boxer e Ducato. Ma le logiche del mercato automobilistico di quegli anni viaggiano ad una velocità sorprendente ed il Giappone si accaparra una buona fetta con l'attività produttiva del just-in-time; sono molte le realtà europee che risentono di questa situazione, ma negli anni '80 si riallinea secondo nuovi parametri e posizionamenti di mercato. Il primo prodotto di questo cambiamento è la 205 del 1983 che raccoglie un successo incommensurabile per quel periodo post crisi: stiamo parlando di oltre 5 milioni di esemplari. La 205 GTI è la versione più cattiva per la strada, mentre la 205 Turbo 16 ottiene la vittoria nel Campionato Mondiale Rally nel 1985 e nel 1986. Ma questi anni vedono entrare proptentemente nelle logiche produttive dell'industria Peugeot dei macchinari che velocizzano e semplicizzano i processi: i robot infatti permettono la flessibilità delle catene di montaggio dalle quali escono in contemporanea sia la 205 che la 309. Nel 1987 torna il successo nelle corse sportive e questa volta la 205 Turbo 16 fa sua anche la Parigi Dakar e nello stesso anno Peugeot passa all'innovazione tecnologica con le 205 elettriche che introducono alla Rochelle il concetto di car sharing. Nel 1989 Peugeot si aggiudica un nuovo titolo di Auto dell'Anno con la nascita della 405 la cui versione Turbo 16 si aggiudica la Parigi Dakar. Gli anni '90 costituiscono un periodo florido per Peugeot che nel 1991 lancia la 106, un modello nato sotto la 205, più compatto e rapido rispetto alla "sorella maggiore" che riscuote un successo eclatante per oltre 13 anni. Altri modelli che segnano la storia Peugeot sono la 306 e la 806, la prima monovolume della casa costruita dalla Joint venture tra il gruppo PSA e Fiat. Ma l'auto di punta del gruppo è sicuramenta la 206 prodotta a partire dal 1998 che con le sue linee decise sulle fiancate e smussate sui paraurti posteriore ed anteriore si aggiudica il favore del pubblico fino agli anni 10 del 2000 . L'unica, e non irrilevante pecca del marchio Peugeot negli anni '90 è l'uscita di scena della 604, 505 e 405 che costituivano il trio delle "mondiali" prodotte all'estero che pertanto segnano la rottura dei rapporti tra i francesi e il mercato a stelle e strisce. L'andamento altalenante del mercato degli anni 2000 crea una grande rete di collaborazione tra le case automobilistiche che porta a numerose joint venture di cui è protagonista anche Peugeot che firma un accordo con Ford nel 2001 portando alla nascita dei motori DV. Nello stesso anno nascve un'auto che raccoglie attorno a sè onori e oneri della "pioniera del tettuccio rigido": la 206 CC, la prima (secondo alcuni) auto a possedere un tettuccio rigido ripiegabile, che in quegli anni si contende il primato con la Mercedes Benz SLK, lussuosa e tenace, ma seconda a proporre questa soluzione. Sulla scia del successo della 206 CC arriva nello stesso anno la 307 eletta "Auto dell'anno". La seconda joint venture di Peugeot è con BMW con la quale essa collabora per la produzione dei cosiddetti motori Prince, montati in seguito sulle Mini e su altri modelli del gruppo PSA di fascia medio-bassa. L'altra innovazione degli anni 2000 riguarda la denominazione dei futuri modelli che "guadagnano" uno zero come la 1007, piccola monovolume che contrasta la tedesca Opel Agila e la 4007 primo SUV della casa francese realizzato con Mitsubuishi, chiude la 3008: SUV crossover station wagon. Dal 2010 in Peugeot si allinea con le tendenze, il design, la tecnologia e la sicurezza delle principali case europee ed il primo riflesso di questo atteggiamento è sicuramente il "lifting" al simbolo del leone che viene stilizzato ed assume un look più moderno. Il 2010 è anche l'anno della coupè sportiva RCZ che conquista il pubblico giovanile ed amante del brivido in strada, con motori microibridi e-HDI e sistema Start&Stop integrato su alcuni modelli. Nel 2012 la 208 sostituisce la 207, e la piccola della casa francese viene ulteriormente "pompata" nella versione più aggressiva, la 208 GTI . Nel 2014 invece viene presentata la piccolissima citycar, la 108 che va ad affiancarsi alla Toyota Aygo e alla Citroen C1.

meccanico
meccanico
Gli interventi che rientrano nella categoria "interventi di meccanica" sono molteplici e variano a seconda del danno riportato dall'auto che si sottopone alla diagnosi. Il meccanico è un professionista dell'autoriparazione cioè quell'attività volta alla manutenzione e alla riparazione/sostituzione di uno o più componenti la cui efficienza sia stata compromessa da una serie di fattori. Nell'attività di meccanico rientrano tutti quegli interventi di modifica e sostituzione delle parti danneggiate e del ripristino delle stesse, installazione di nuovi e/o aggiornati componenti sull'auto di impianti e componenti fissi. Essi si estendono dai piccoli interventi di meccanica fino alla sostituzione delle parti più importanti ed economicamente onerose per gli automobilisti: motore, cinghia di distribuzione, sostituzione cambio, controllo impianto frenante e assetto. Rivolgersi ad un buon meccanico è fondamentale per allungare il ciclo vitale dell'auto mantenendo integri tutti i componenti atti alla sicurezza, all'efficienza, alle prestazioni e ai consumi, fattori indispensabili per una guida mai pericolosa per se stessi e per gli altri utenti della strada.

Lista delle officine di Casorate Primo

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Aisin-sw-tf-xx-sc   Macrocategoria : Cambio

  Componente : Aisin-sw-tf-xx-sc

  Tipologia Intervento : Meccanico


Descrizione
Il cambio Aisin SW TF-XX SC è un cambio automatico a rotazioni epicicloidali con convertitore di coppia. Le sostanziali differenze con il cambio automatico sono due: l'assenza di alberi, sostituite da ruote dentate solidali fra loro e l'assenza di frizione che viene sostituita dal convertitore di coppia che rende la marcia del veicolo più fluida e implementa il comfort durante la guida.Questo cambio può essere spostato solo in senso longitudinale e dispone di 4 posizioni: P,R,N e D. Viene utilizzato su auto dei marchi: Fiat, Ford, Mazda e Volvo.

Manutenzione

La manutenzione principale da effettuare su questo tipo di cambio è la sostituzione dell'olio (peso specifico ottimale compreso tra gli 0.850 e 0.880 kg/m³) cambiarlo attorno ai 50-60.000 km con l'utilizzo di lubrificanti ATF adatti al tipo di vettura, sostituzione filtro + giro di spurgo in posizione P.